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Lil Uzi Vert è uno dei rapper più famosi dell’ultimo periodo, soprattutto negli Stati Uniti. La sua musica fa tanto parlare e il rapper ha una fanbase davvero accanita. Negli ultimi anni ha dimostrato di essere il re delle provocazioni. La sua ultima provocazione è un diamante rosa da 24 milioni di dollari (quasi 11 carati) ‘incastonato’ sulla sua fronte. Il valore è stato dichiarato dallo stesso trapper e da una trasmissione televisiva leggera americana, che ha discusso sul tema: “È giusto incastonarsi un diamante rosa da 24 milioni di dollari sulla testa?”

La provocazione del rapper Lil Uzi Vert

“Sono anni che pago per un diamante rosa naturale di Elliot. Questa pietra è costata così tanto che la pago dal 2017. Quella è stata la prima volta che ho visto un vero diamante rosa naturale“, aveva scritto il trapper Lil Uzi Vert a gennaio in un tweet. Le parole erano riferite al famoso gioielliere di New York Elliot Eliantte. Adesso ha deciso di incastonarselo. All’inizio dell’installazione il sangue è collato a fiumi dalla sua fronte, tanto da essere portato in ospedale e anche con molta urgenza.

Dopo le cure, Lil Uzi Vert ha poi mostrato il diamante in un video sul suo profilo Instagram da più di 13 milioni di follower.

Chi è Lil Uzi Vert?

Symere Woods nasce a Philadelphia il 31 luglio del 1994: cresciuto con il rap di Wiz Khalifa e Meek Mill ma anche con il rock di Marilyn Manson, Paramore, Smash Mouth e My Chemical Romance, inizia a cimentarsi col microfono all’età di 14 anni, ma debutta come Lil Uzi Vert – con un riferimento alla mitragliatrice di fabbricazione israeliana alla quale in molti paragonavano il suo flow, “veloce come un mitra” – con l’EP “Purple Thoughtz Vol. 1”, nel 2014. Il lavoro lo segnala agli a&r della Def Jam, che mettono l’artista sotto contratto facendogli pubblicare per la storica etichetta il mixtape “The Real Uzi”: sempre nel 2014 Lil Uzi Vert passa alla Atlantic, per la quale – dopo una serie di featuring – pubblica il mixtape “Luv Is Rage”.


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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