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L’originale opera di land art dell’artista brasiliana Juliana Notari è un’enorme scultura di 33 metri, realizzata in 11 mesi sulla collina di un parco nei pressi della cittadina di Água Preta.

Ha provocato sdegno tra i sostenitori di Bolsonaro (e non solo), ma ha un significato preciso.

Una vagina alta 33 metri per 16 metri di larghezza e 6 di profondità

fa bella mostra di sé su una collina dello Stato di Pernambuco, in Brasile. Si tratta di un’opera realizzata dall’artista Juliana Notari che l’ha inaugurata lo scorso 31 dicembre scatenando le perplessità di molti brasiliani oltre che le proteste dei sostenitori del presidente Jair Bolsonaro.

Costruita in cemento e resina, la vulva gigante occupa il terreno di un ex zuccherificio e, secondo Notari, sta lì per un preciso scopo: “Mettere in discussione il rapporto tra natura e cultura nella nostra società occidentale fallocentrica e antropocentrica”.

Problemi che secondo Notari “sono diventati sempre più urgenti”

Un riferimento al presidente Bosonaro?

“Alla fine è una grande vagina fatta a mano” ha spiegato l’artista in un post su facebook, nata grazie allo  “sforzo erculeo” di 20 lavoratori in un processo durato 11 mesi. L’opera rappresenta una vulva, ma si staglia sulla collina come una ferita. L’intento è evidente: denunciare la violenza nei confronti della natura oltre che rivendicare la causa femminista. Non tutti hanno apprezzato. Come spiega il “Guardian”, il post di Notari è stato preso di mira dai simpatizzanti del presidente brasiliano, mentre Olavo de Carvalho, definito il “guru politico di Bosonaro”, ha stroncato l’opera con un tweet da censura.

Molti utenti hanno espresso le loro perplessità sui social: “Con tutto il rispetto, non mi è piaciuta” si legge tra i commenti al post. “Se mi trovassi a passeggiare lì con le mie figlie piccole e loro mi chiedessero:

‘Papà, cos’è?’ Non saprei come rispondere. Il governo non avrebbe dovuto permettere che l’opera venisse realizzata in uno spazio pubblico, Gesù sta tornando”. Non è mancato chi ha preso le difese dell’artista sottolineando il valore culturale dell’opera.

Certo è che “Diva” sta facendo discutere: nel momento in cui scriviamo il post di  Notari ha finora collezionato oltre 25mila commenti e la guerra tra parrocchie sembra solo all’inizio.

Account instagram dell’artista – Qui –


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Fabio C.

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